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sabato 14 gennaio 2012

Ala al-Aswani, La rivoluzione egiziana (prima parte)

Ho già scritto molte volte in questo blog di Ala al-Aswani e della sua presenza al Festival letteratura di Mantova nel settembre del 2011, dove era venuto a presentare il suo ultimo libro La rivoluzione egiziana. Avendo terminato la lettura di questo saggio e avendolo trovato molto interessante, per approfondire gli eventi del 2011 della cd. Primavera araba,per quanto riguarda l’Egitto, ritengo opportuno riferire i passaggi più importanti di questo testo, pubblicato da Feltrinelli.
Dopo un’introduzione di Paola Caridi, il libro si articola in quattro parti e raccoglie interventi di Al-Aswani scritti in tempi diversi, dal 2005 al 2011. La prima parte è dedicata proprio alla Rivoluzione, la thawra tanto attesa e scoppiata il 25 gennaio 2011, le due successive delineano le motivazioni per cui quella rivoluzione doveva necessariamente accadere, l’ultima parte si focalizza sul dopo-Mubarak e sul rifiuto della successione del figlio Gamal.

sabato 19 novembre 2011

Paola Caridi, Arabi invisibili

Arabi invisibiliHo incontrato più volte Paola Caridi alla Fiera del libro di Torino e a Mantova a Festivaletteratura 2011, come del resto ho già scritto in questo blog. Mi ha sempre coinvolto per la conduzione equilibrata e sicura dei suoi dibattiti e proprio questo mi ha spinto alla lettura di un suo saggio Arabi invisibili che ha un sottotitolo di per sé molto eloquente: Catalogo ragionato degli arabi che non conosciamo. Quelli che non fanno i terroristi.
Paola Caridi può fare certe affermazioni, anche perché da sei anni vive in pianta stabile in Medio Oriente ed ha avuto la possibilità di approfondire la conoscenza del mondo arabo, come corrispondente dal Cairo nel 2001-2003 ed ora da Gerusalemme.
Si è parlato di lei e del suo libro come "diario di una giornalista mediterranea dagli occhi azzurri" e dei suoi incontri nei “suq” tra web e limonate alla menta. Il titolo dell’introduzione è appunto "Bush non ha mai bevuto una limonata alla menta”. La limonata alla menta è un pretesto, per sottolineare la raffinatezza della cultura araba, ma anche per evidenziare che il mondo arabo non è un blocco unico, per cui bisogna mostrarne le differenze. La limonata di Damasco è diversa da quella del Cairo o di Gerusalemme.
E’ probabile che Bush non abbia mai bevuto una limonata alla menta e come lui tutti quei potenti che decidono le sorti del Medio Oriente e del nord Africa e questo sta ancora a simboleggiare l’ignoranza in merito alla cultura araba.

venerdì 14 ottobre 2011

Festivaletteratura 2011. Ala al-Aswani

Paola Caridi intervista Ala al-Aswani: titolo dell’evento 122: Rivoluzione

Paola Caridi incomincia la presentazione, ricordando che Ala-Al-Aswani aveva già in un certo senso previsto la rivoluzione in Egitto, scrivendo il suo romanzo di grande successo Palazzo Yaocubian. Il 25 gennaio 2011 ha ritrovato i personaggi dei suoi romanzi in piazza Tahrir, al Cairo a fare la rivoluzione e a rovesciare Mubarak.

In particolare ricorda poi Khaled Said, un egiziano originario di Alessandria, che il 6 giugno del 2010 fu picchiato e torturato a morte da due poliziotti che, sfruttando i poteri loro conferiti dallo stato di emergenza, volevano perquisirlo. Mentre Khaled chiedeva la motivazione o l’esibizione di un mandato, gli agenti lo hanno ucciso. La sua uccisione scatenò la rabbia degli egiziani, ma allora nessuno pensava che un anno più tardi Mubarak, il ministro degli interni e alcuni uomini chiave del regime di polizia si sarebbero trovati dietro le sbarre.

Non poteva mancare il ricordo di Mohamed Bouazizi, il tunisino, di cui ho già parlato in un altro post, come scintilla per la deposizione di Ben Ali. Il fuoco su cui si è immolato ha acceso la fiamma della protesta di migliaia di persone in Tunisia e di centinaia di migliaia di persone di altri paesi. E’ da questo tragico episodio che si è scatenata la “Primavera araba”.

martedì 11 ottobre 2011

Festivaletteratura 2011. Primavera araba (parte prima)


Il tema che più ho rincorso nel Festivaletteratura Mantova 2011 è stato senz’altro la Primavera Araba, a partire dal’evento “Lezioni dal secondo risveglio arabo”, condotto dalla giornalista Paola Caridi, che da molti anni vive e lavora in Egitto.

Gli intervistati erano Gad Lerner e Tahar Lamri, un intellettuale algerino che è vissuto in Libia e che ora vive in Italia da molti anni. Importante il suo doppio sguardo su Italia e Maghreb.

Nella consapevolezza che questo movimento rimarrà nei libri di storia per i mutamenti che promette di generare, Paola Caridi attraverso i due intervistati vuole fare luce sul lessico di queste rivoluzioni, per capire quello che sta succedendo e quello che succederà sull’altra riva del Mediterraneo, anche oltre il Medio Oriente e il Nord Africa.