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venerdì 14 ottobre 2011

Festivaletteratura 2011. Ala al-Aswani

Paola Caridi intervista Ala al-Aswani: titolo dell’evento 122: Rivoluzione

Paola Caridi incomincia la presentazione, ricordando che Ala-Al-Aswani aveva già in un certo senso previsto la rivoluzione in Egitto, scrivendo il suo romanzo di grande successo Palazzo Yaocubian. Il 25 gennaio 2011 ha ritrovato i personaggi dei suoi romanzi in piazza Tahrir, al Cairo a fare la rivoluzione e a rovesciare Mubarak.

In particolare ricorda poi Khaled Said, un egiziano originario di Alessandria, che il 6 giugno del 2010 fu picchiato e torturato a morte da due poliziotti che, sfruttando i poteri loro conferiti dallo stato di emergenza, volevano perquisirlo. Mentre Khaled chiedeva la motivazione o l’esibizione di un mandato, gli agenti lo hanno ucciso. La sua uccisione scatenò la rabbia degli egiziani, ma allora nessuno pensava che un anno più tardi Mubarak, il ministro degli interni e alcuni uomini chiave del regime di polizia si sarebbero trovati dietro le sbarre.

Non poteva mancare il ricordo di Mohamed Bouazizi, il tunisino, di cui ho già parlato in un altro post, come scintilla per la deposizione di Ben Ali. Il fuoco su cui si è immolato ha acceso la fiamma della protesta di migliaia di persone in Tunisia e di centinaia di migliaia di persone di altri paesi. E’ da questo tragico episodio che si è scatenata la “Primavera araba”.

giovedì 13 ottobre 2011

Festivaletteratura 2011. Pagine della cultura. Ala al-Aswani

| Alle ore nove, nella parte retrostante la chiesa di S.Andrea dell’Alberti, c’è uno spazio dove, oltre a degustare gratuitamente un buon caffè, si può assistere ogni mattina alla lettura delle terze pagine dei quotidiani stranieri. Dal 2009 in questo spazio si fa la Rassegna stampa, coordinata da giornalisti di Internazionale come Alberto Notarbartolo e Piero Zardo.

Alcuni dei protagonisti della cultura internazionale sono chiamati a commentare sia notizie ricavate dai giornali tradizionali, sia da quelli on-line, dando al pubblico la possibilità di confrontarsi, con una prospettiva di volta in volta diversa, spesso distante da quella proposta dai giornali italiani.

Quest’anno gli incontri sono stati con Howard Jacobson, inglese, scrittore, saggista, giornalista dell’Independent, con Ala Al Aswani, con Rachel Donadio, giornalista del New York Times e Alain De Botton, scrittore in lingua inglese, autore in particolare di "Del buon uso della religione. Una guida per i non credenti".

mercoledì 12 ottobre 2011

Festivaletteratura 2011. Primavera araba (parte seconda).


Alle 22.30 di giovedì 9 settembre 2011 nello spazio di Blurandevu i giovani volontari incontrano un blogger egiziano. Doveva essere Ramy Raoof secondo il programma, ma è stato sostituito da Wael Abbas, comunque un blogger protagonista del movimento di piazza Tahir. Ha 36 anni, è laureato in letteratura inglese, ha fatto studi di informatica e gestisce dal 2004 un blog.
È uno dei protagonisti della Rivoluzione egiziana, cha ha trovato in internet uno dei suoi principali strumenti di lotta e di mobilitazione. Il suo blog è stato uno dei principali canali...

martedì 11 ottobre 2011

Festivaletteratura 2011. Primavera araba (parte prima)


Il tema che più ho rincorso nel Festivaletteratura Mantova 2011 è stato senz’altro la Primavera Araba, a partire dal’evento “Lezioni dal secondo risveglio arabo”, condotto dalla giornalista Paola Caridi, che da molti anni vive e lavora in Egitto.

Gli intervistati erano Gad Lerner e Tahar Lamri, un intellettuale algerino che è vissuto in Libia e che ora vive in Italia da molti anni. Importante il suo doppio sguardo su Italia e Maghreb.

Nella consapevolezza che questo movimento rimarrà nei libri di storia per i mutamenti che promette di generare, Paola Caridi attraverso i due intervistati vuole fare luce sul lessico di queste rivoluzioni, per capire quello che sta succedendo e quello che succederà sull’altra riva del Mediterraneo, anche oltre il Medio Oriente e il Nord Africa.