Paola Caridi intervista Ala al-Aswani: titolo dell’evento 122: Rivoluzione
Paola Caridi incomincia la presentazione, ricordando che Ala-Al-Aswani aveva già in un certo senso previsto la rivoluzione in Egitto, scrivendo il suo romanzo di grande successo Palazzo Yaocubian. Il 25 gennaio 2011 ha ritrovato i personaggi dei suoi romanzi in piazza Tahrir, al Cairo a fare la rivoluzione e a rovesciare Mubarak.
In particolare ricorda poi Khaled Said, un egiziano originario di Alessandria, che il 6 giugno del 2010 fu picchiato e torturato a morte da due poliziotti che, sfruttando i poteri loro conferiti dallo stato di emergenza, volevano perquisirlo. Mentre Khaled chiedeva la motivazione o l’esibizione di un mandato, gli agenti lo hanno ucciso. La sua uccisione scatenò la rabbia degli egiziani, ma allora nessuno pensava che un anno più tardi Mubarak, il ministro degli interni e alcuni uomini chiave del regime di polizia si sarebbero trovati dietro le sbarre.
Non poteva mancare il ricordo di Mohamed Bouazizi, il tunisino, di cui ho già parlato in un altro post, come scintilla per la deposizione di Ben Ali. Il fuoco su cui si è immolato ha acceso la fiamma della protesta di migliaia di persone in Tunisia e di centinaia di migliaia di persone di altri paesi. E’ da questo tragico episodio che si è scatenata la “Primavera araba”.